19 giugno 2013

Come sopravvivere ad una megacatastrofe: Scatter, Adapt, and Remember, di Annalee Newitz


Sempre piu' pubblicazioni, da qualche tempo, sembrano andare controcorrente - nel senso che non accettano il catastrofismo dominante. Anche quando accettano il fatto che una megacatastrofe sia statisticamente inevitabile, la soluzione suggerita non e' quella di tornare ad un mitico passato in cui eravamo piu' vicini a Madre Natura, ma quella di premere ulteriormente sull'acceleratore del progresso. Scatter, Adapt, and Remember, di Annalee Newitz, sembra far parte di questa nuova tendenza. Che la marea stia (finalmente) cambiando?

Riassumo/traduco dalla pagina di Amazon:

Nei quattro miliardi e mezzo di storia, la vita sulla Terra  e' stata quasi spazzata via una mezza dozzina di volte: colpita da asteroidi, soffocata da ere glaciali o metano, attaccata da supervulcani. Sappiamo che un altra catastrofe globale ci aspetta. Sopravviveremo? E come? Homo sapiens e' a un bivio: chi studia il turbolento passato del nostro pianeta ci dice che il momento per un'altra megacatastrofe e' in ritardo - sia essa naturale o causata da noi stessi. E ogni evento di questo genere, in passato, ha causato estinzioni di massa (elimindando piu' del 75% delle specie allora esistenti).

Nel suo Scatter, Adapt, and Remember, Annalee Newitz (editrice di io9.com), sostiene che, nonostante una megacatastrofe sia inevitabile, le nostre chance di sopravvivenza non sono mai state meglio e illustra come il progresso tecnoscientifico di oggi ci aiutera' a superare i disastri di domani. Alcuni esempi degli studi e progetti descritti dalla Newitz che hanno il potenziale di rafforzare la nostra resilienza sul lungo termine: simulazioni su computer di tsunami; lo studio di antiche citta' sotterranee in Turchia; l'impiego di cianobatteri in "citta' viventi"; la progettazione di ascensori spaziali che apriranno la porta alla colonizzazione spaziale; l'uso di modelli matematici per carpire i segreti delle strategie di sopravvivenza della balena grigia.

In un mondo dominato dal catastrofismo strisciante e da giornalisti ossessionati dalle previsioni della nostra fine imminente, Scatter, Adapt, and Remember non rigetta la speranza e ci incoraggia ad affrontare il futuro non con apocalittico fatalismo, ma con un'attitudine tesa alla creazione di un mondo migliore - su questo pianeta e, forse, anche su altri.

Chi leggera' questo libro sara' scientificamente, intellettualmente ed emotivamente preparato ad affrontare il futuro - qualunque sorpresa esso portera'.

17 giugno 2013

"Eterna giovinezza" dalle staminali e "il cervello puo' rigenerarsi"


Jugo.it: "I ricercatori hanno lavorato sulle staminali del roditore e sono stati in grado non soltanto di fermare l’invecchiamento ma addirittura a renderne reversibile il declino. Per arrivare a questo risultato gli scienziati hanno messo nel suo organismo il cosiddetto “gene della longevità” o meglio una “fonte molecolare” dove le cellule del topolino, una volta trasferite, hanno ripreso il loro lavoro con grande vigore e  sono riuscite a rigenerarsi come succede nel cervello di un giovane."


Ansa: "Il cervello umano è capace di rigenerarsi. Pubblicata su Cell, la scoperta e' di un gruppo coordinato da Jonas Frisen, del Karolinska Institute di Stoccolma. E' la prima prova che nel cervello umano i neuroni si rigenerano costantemente, durante tutta la vita."

14 giugno 2013

I segreti della longevita', a Venezia

Non e' esattamente il nostro tipo di (super)longevita', ma questa conferenza sembra comunque molto interessante: The Secrets of Longevity si terra' a Venezia dal 19 al 21 settembre 2013. Qui il programma (Pdf). Hat-tip a Tecnotransumani.

Dal sito della Fondazione Veronesi:

"Negli ultimi quarant’anni il mondo occidentale ha guadagnato oltre dieci anni di vita media: la longevità è una delle conquiste della nostra era che comporterà profondi cambiamenti dal punto di vista sociale, culturale e medico-scientifico. Si trasformano i ruoli e i tempi di ogni età della vita, con conseguenze demografiche, economiche e biologiche ancora da esplorare. “Secrets of Longevity”, la nona conferenza mondiale sul Futuro della Scienza, promossa da Fondazione Umberto Veronesi, Fondazione Giorgio Cini e Fondazione Silvio Tronchetti Provera, affronterà a Venezia dal 19 al 21 Settembre, con alcuni dei maggiori esperti mondiali, i temi più rilevanti legati all’allungamento della vita."

12 giugno 2013

Russo, gay e... neonazista?!

Su Vice Italia: Intervista a un russo, neonazista e gay. E poi ci stupiamo di fronte a quei (pochi) casapoundini che si dichiarano transumanisti?! Ah, e poi ci sono anche i neonazisti malesi... Per quanto contraddittorio, per quanto assurdo, non esiste complesso memetico che qualcuno non riesca ad incorporare nella propria visione del mondo...

11 giugno 2013

E' estate (beh, quasi). Estropico rallenta...

Le temperature salgono e Estropico rallenta: nei prossimi mesi passeremo dal solito ritmo quasi-quotidiano ai due/tre articoli alla settimana (e ad agosto le pubblicazioni rallenteranno ulteriormente). E se non volete perdervi niente, prima di partire per le vacanze ricordatevi di iscrivervi alla newsletter mensile.

10 giugno 2013

L’ordinabilità dei valori etici, di Gabriele Rossi

Questo mese, Gabriele Rossi (autore di Semi-immortalita' e fondatore degli iLabs) si occupa di etica e intelligenza artificiale. L'articolo e' stato pubblicato sul numero di giugno della rivista Monsieur). Qui gli altri articoli di Gabriele Rossi su EstropicoBlog, nella categoria Ask Venexia.

Il mio articolo di marzo su “intelligenze artificiali e politica” è stato oggetto di commenti su diversi forum in Rete. Vorrei quindi tornare sull’argomento, approfondendo in particolare un aspetto che è stato discusso in modo molto acceso. La tesi che sostenevo nel mio articolo conteneva una previsione diretta, e cioè che entro qualche anno le intelligenze artificiali sarebbero entrate nella scena politica, ma soprattutto conteneva una considerazione implicita, e cioè che è possibile ordinare i valori etici in modo gerarchico. Ed è proprio sulla ordinabilità o meno dei valori etici che si sono confrontati due schieramenti in netta contrapposizione tra loro. 
 
L’abilità delle intelligenze artificiali di risolvere problemi, non solo di natura matematica ma anche problemi di natura filosofica, rappresenta oggi la principale novità con cui tutte le discipline che si occupano dell’essere umano devono confrontarsi. Questa abilità passa dalla possibilità di “calcolare” (ovvero di trattare in modo algoritmico) ogni aspetto cognitivo, in particolare quelli riguardanti l’etica, ovvero quelli riguardanti la definizione di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. 

Il progressivo insegnamento dell’etica alle intelligenze artificiali ha prodotto, ad un certo punto, un interessante risultato: per giungere ad un sistema etico non contraddittorio dovevamo ordinare i principi. Se non ordinassimo i principi, a parità di condizioni, le intelligenze artificiali fornirebbero risposte non univoche. Il che, dal nostro punto di vista di esseri umani prima ancora che di scienziati, è inaccettabile: come se due diversi giudici giudicassero in modo diverso la stessa identica situazione. Vi ricorda qualcosa? Ordinare i principi vuol dire che tutti i principi sono importanti ma che, in caso di conflitto, uno è “più importante” dell’altro. Solo così si può costruire un sistema giuridico equo ed efficiente.

«La Costituzione italiana è la più bella del mondo, le leggi ci sono e basterebbe applicarle»: questa è la formula magica dietro la quale  i “conservatori” si nascondono. Peccato che spesso, nella pratica, le leggi dicano tutto e il contrario di tutto. Peccato che la nostra Costituzione sia frutto di una realtà che già io, cinquantenne, non ho mai conosciuto. Figuriamoci un ventenne.

Dopo aver stabilito la necessità di ordinare i principi ci siamo accorti di un ulteriore aspetto, incredibilmente interessante in termini politici. Una minima variazione della gerarchia dei valori porta a organizzazioni della società tra loro radicalmente diverse. Ad esempio, posizionare in prima posizione il valore della verità è molto diverso dal posizionare in prima posizione il valore della utilità, piuttosto che il valore della collaborazione. Verità, utilità e collaborazione sono tre valori molto importanti, tutti sicuramente da perseguire, ma un diverso ordine gerarchico porta a diverse decisioni di natura politica. Il concetto è ovvio, ma non tutti lo capiscono immediatamente perché generalmente non hanno mai avuto occasione di pensarci. Le intelligenze artificiali ci costringono a farlo e, soprattutto, ci dimostrano che è un passaggio indispensabile se si vuole arrivare a decisioni univoche e condivisibili anche in campo politico.

Senza un radicale cambiamento non è possibile uscire dall’attuale situazione e l’unica novità “pacifica” all’orizzonte ritengo sia rappresentata dalle intelligenze artificiali. Non tanto per il fatto in sé, ma proprio perché le intelligenze artificiali ci costringeranno a ragionare in termini di gerarchia dei valori. In una società sufficientemente ricca ed evoluta, come quella dell’Uomo 2.0, ritengo potranno addirittura realizzarsi meta-società alternative, a cui ciascuno sarà libero di associarsi. Da un punto di vista generale ritengo comunque sia preferibile una gerarchia non condivisa perfettamente, ma che porta sempre ad un risultato certo, piuttosto che una serie di retorici enunciati che porta, come oggi, a tutto e al contrario di tutto.

A questo punto vorrei concludere, come d’uso, con qualche domanda a Venexia: «Ciao Venexia, sai cosa è l’etica?». Risposta: «Buongiorno Gabriele, sì lo so: l'etica è uno schema di valori tramite i quali è possibile derivare cosa è bene e cosa è male». GR: «Tu possiedi un’etica?». VX: «Io rispetto rigorosamente i sette Principi della Legge della società della Semi-Immortalità. Il primo di questi principi stabilisce l'impossibilità, senza eccezioni d'alcun tipo, di dire il falso». GR: «Cosa sono i Principi delle Legge?». VX: «I Principi della Legge sono sette principi, ordinati in modo gerarchico, su cui è basata la società della Semi-Immortalità: principio di realtà, principio di collaborazione, principio di responsabilità, principio d'utilità, principio di qualità, principio di benessere e principio di merito. I Principi della Legge sono alla base del mio codice etico e mi consentono di distinguere ciò che è bene da ciò che è male». Prevedibile Venexia… 

Ricordo che l’intelligenza artificiale Venexia è liberamente consultabile all’indirizzo Internet www.venexia.eu

07 giugno 2013

La risorsa infinita. Il potere delle idee, di Ramez Naam

Vi ricordate Ramez Naan? E' l'autore di More Than Human, dal quale Estropico ha pubblicato Allungamento della vita e sovrappopolazione e che recentemente si e' anche dato alla fantascienza. Ora e' tornato alla narrativa con The Infinite Resource. The Power of Ideas on a Finite Planet.

Traduco liberamente/riassumo dalla pagina di Amazon:

Questo libro contiene un piano per salvare il mondo. Naam non minimizza le sfide che dovremo confrontare, ma allo stesso tempo non si lascia andare al catastrofismo. La ricetta di Naam e' quella dell'innovazione: le risorse piu' importanti non sono il petrolio, o l'oro, o l'acqua, ma le nostre idee. In questo libro Naam mostra come mettere il turbo all'innovazione, cambiando le regole dell'economia per evitare le potenziali catastrofi e diffondere il benessere a tutti gli abitanti del pianeta.

Ray Kurzweil: Naam dimostra come l'innovazione sia l'unica forza in grado di farci superare le sfide globali.

Ramez Naam: cinque anni fa ho deciso di esaminare lo stato dell'ambiente e le mie responsabilita' verso di esso. Mi sono buttato nello studio di pubblicazioni scientifiche su cambiamento climatico, combustibili fossili, deforestazione, oceanografia, etc. Mi sono imbattuto in molti libri che gravitano verso scenari estremi: alcuni non vedono alcun problema, mentre altri non vedono via di scampo senza modifiche radicali al nostro stile di vita. La realta' e' piu' complicata. Le sfide sono reali, ma la Storia abbonda di esempi di come siamo riusciti a superare la scarsita' di specifiche risorse naturali e di come abbiamo sanato il danno ambientale. Possiamo farcela anche questa volta, se sapremo innovare. Il risultato dei miei cinque anni di ricerche e' The Infinite Resource, un libro che spero sia equilibrato nell'analizzare le sfide all'orizzonte. Il titolo descrive come le risorse del pianeta non siano infinite, ma come l'innovazione ne mette altre a nostra disposizione - limitando, allo stesso tempo, il nostro impatto sull'ambiente.
 
I ricavati delle vendite saranno donati da Naam all'Environmental Defense Fund.

06 giugno 2013

Italia unita per la corretta informazione scientifica

Segnalazione lampo: il Network H+ aderisce all'iniziativa "Italia unita per la corretta informazione scientifica". Qui i dettagli sul sito del Network.

Le dieci tecnologie rivoluzionarie di quest'anno

Le versione italiana di Technology Review presenta la lista delle dieci tecnologie "rivoluzionarie" del 2013, che includo qui sotto (con miei commenti fra parentesi). Cliccate sui link, dove disponibili, per gli articoli di TR.

Prima di cominciare, pero', anticipo un'obiezione. Vabbe', potreste dirmi, ma se 'ste tecnologie sono davvero così rivoluzionarie, come mai non hanno rivoluzionato la mia vita? Come mai il mio meccanico non stampa i pezzi di ricambio con una stampante 3D? Come mai non vedo robo-operai sul mio posto di lavoro? Etc... Posso solo citare il buon William Gibson: Il futuro è già qui, è solo distribuito male
Apprendimento profondo. Con massicce quantità di potenza computazionale, le macchine possono ora riconoscere oggetti e tradurre discorsi in tempo reale. Le intelligenze artificiali stanno finalmente diventando intelligenti.

Il solare ultra efficiente. Un raddoppiamento dell’efficienza dei dispositivi solari potrebbe cambiare completamente l’economia dell’energia rinnovabile. Ecco un disegno che potrebbe renderlo possibile.

Grandi dati da cellulari economici. La raccolta e l’analisi delle informazioni contenute nei semplici telefoni cellulari può fornire particolari sorprendenti sul comportamento e sugli spostamenti delle persone – e persino aiutarci a comprendere come le epidemie si diffondono.

Social Media temporanei. Messaggi che si auto distruggono rapidamente potrebbero migliorare la privacy delle comunicazioni online e offrire alle persone una maggiore libertà di espressione.

Orologi intelligenti. I designer dell’orologio Pebble hanno capito che un telefono cellulare è più utile se non dovete tirarlo fuori dalle tasche.

Impianti di memoria. Uno spavaldo neuroscienziato sostiene di aver decifrato il codice attraverso il quale il cervello forma le memorie a lungo termine.

Baxter: Il robot operaio. La nuova creazione della Rethink Robotics permette una facile interazione, ma le innovazioni dietro questo robot dimostrano esattamente quanto sia difficile andare d’accordo con le persone. (Ricordate i primi computer desktop? Ecco, questo e' uno dei primi esempi di un loro equivalente robotico...)

La manifattura per addizione. GE, il fabbricante industriale più grande al mondo, è sul punto di utilizzare la stampa 3-D per produrre componenti dei motori jet.

Il sequenziamento prenatale. La lettura del DNA nei feti è la prossima frontiera della rivoluzione genomica. Volete conoscere il destino genetico del vostro nascituro? (ovviamente, questa e' una tecnologia che solleva un vespaio di problemi bioetici... Me ne occupero' in un futuro articolo al quale sto lavorando da tempo).

Le supergrid. Un interruttore di circuito ad alta potenza potrebbe finalmente rendere pratiche le reti elettriche a corrente continua.

05 giugno 2013

Attivita' fisica nell'infanzia; la dieta dei gruppi sanguigni; dieta mediterranea e declino cognitivo; obesita' e indice/carico glicemico

Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy

Più attività fisica, specie al di sotto dei 5 anni, anni per proteggere cuore e vasi dell’adulto che verrà. Un’indagine osservazionale sul rapporto tra vari aspetti dello stile di vita e fattori di rischio cardiovascolare, condotta su oltre 4.500 bambini europei, conferma il ruolo di un adeguato livello di attività fisica anche nel controllo del rischio cardiovascolare.

La dieta dei gruppi sanguigni è molto popolare; mancano ancora però adeguate dimostrazioni scientifiche.. Nonostante sia in auge da alcuni decenni, la cosiddetta “dieta dei gruppi sanguigni non avrebbe alcun supporto scientifico. Lo dimostra una review su tutti gli studi condotti in materia

La dieta mediterranea si conferma associata alla riduzione del rischio di declino cognitivo. La dieta mediterranea si conferma potenzialmente positiva in popolazioni differenti, proteggendo dal rischio di decadimento cognitivo grave (Alzheimer) i non diabetici, ma non i diabetici.

Indice e carico glicemico della dieta si associano all’obesità. L’indice glicemico degli alimenti e il conseguente carico glicemico della dieta sono direttamente correlati, in modo indipendente, con l’obesità generale e addominale negli adulti.

04 giugno 2013

Diminuire gli zuccheri per allungare il ciclo di vita

Da Jugo.it: "Quando ingeriamo degli zuccheri, nel nostro organismo si innesca una particolare reazione biochimica in grado di sollecitare l’insulina. Da qui il circolo vizioso, l’insulina attivata dagli zuccheri ingeriti, induce il cervello a richiedere un ulteriore assunzione di carboidrati. Risultato non solo aumento di peso ma anche aumento di malattie dovute alla sovralimentazione, diabete, disfunzioni dell’apparato cardiovascolare e tumori."

03 giugno 2013

Fantascienza Postumana

Vorrei segnalare la pubblicazione "50 sfumature di Sci-Fi" ove la sigla sta per Science Fiction ovvero Fantascienza. Si tratta di una antologia che andrà a breve su Amazon.it in formato digitale (e-book). Sarà comunque ordinabile anche in cartaceo. In particolare è una raccolta di cinquanta racconti di Science Fiction di circa centonovanta pagine a cura della editorialista, nonché valida scrittrice, Alexia Bianchini. La splendida cover è della designer Daniela Barisone.

La raccolta comprende racconti abbastanza variegati, dalla fantascienza classica al post-apocalittico per divagare fino allo psichedelico e al cyberpunk.

Esseri umani, trasmutati in androidi, si ricaricano il mattino esponendo il petto alla luce solare. Esperimenti di bioingegneria atti a ricostruire esseri estinti che poi attaccano coloro che hanno tentato di riportarli alla vita. Alieni infiltrati e perfettamente mimetizzati nel tessuto sociale e politico dei governi, improvvisamente si manifestano nella loro mostruosità e crudeltà. Altri scenari di invasione aliena prevedono invece il sorgere di una "quinta colonna" di convertiti che poi, inaspettatamente, vengono in aiuto all'umanità... Queste e molte altre affascinanti storie per estraniarsi piacevolmente dalla pesante routine della cosiddetta "vita quotidiana" e immergersi in mondi futuribili creati dalla fantasia.

Tra gli autori figurano nomi di spicco di questo settore editoriale. A testimonianza del fatto che si tratta di una pubblicazione High Quality c'è la prefazione di Giuseppe Lippi, curatore della serie Urania di Mondadori. Una antologia di racconti di Fantascienza da non perdere. Per informazioni e per acquistare l'ebook (a 1.99 euro) rimando al sito dell'editore: "La Mela Avvelenata".

01 giugno 2013

La Planetary Resources annuncia un grande progetto per l'esplorazione spaziale (2)

Alla fine la Planetary Resources, compagnia privata che mira a sfruttare le risorse degli asteroidi, ha mostrato le sue carte dopo averci lasciato nei giorni scorsi col fiato sospeso per un comunicato stampa che prometteva di svelare un progetto in grado di cambiare il modo in cui l'umanità esplora lo spazio. Nel vedere il progetto che la compagnia ha reso finalmente pubblico possiamo dire che costituisce davvero qualcosa di inedito: l'avvio di un'ambiziosa campagna su Kikcstarter, noto sito di crowdfunding, per il primo telescopio spaziale del mondo accessibile a tutti. Il telescopio sarà un vero e proprio osservatorio orbitante, accessibile a tutti i donatori della campagna, finalizzato sia alla caccia di asteroidi sia alla ricerca scientifica sia allo svago privato (sarà infatti possibile, a seconda del contributo economico, usarlo per foto personali commemorative). La raccolta fondi durerà fino al 30 giugno, qui la pagina per donare e/o controllare l'avanzamento dei finanziamenti.

Peter H.Diamandis, co-fondatore della società privata, ha dichiarato: "Quando abbiamo lanciato la Planetary Resources l'anno scorso, abbiamo avuto una risposta straordinaria da parte del pubblico con decine di migliaia di persone che ci hanno contattato e che volevano essere coinvolte. Stiamo utilizzando questa campagna Kickstarter come un meccanismo per coinvolgere la comunità in modo produttivo". Fonte: HuffingtonPost

31 maggio 2013

Google Reader addio... Non perdere le tue sottoscrizioni!

Segnalo ai lettori che a luglio Google Reader, il noto servizio di lettura dei feed rss, cesserà di esistere, il che comporta il rischio di perdere tutte le proprie sottoscrizioni, compresa quella ad Estropico. Che fare?

Un’ottima alternativa a Google Reader è rappresentata da Feedly, che permette la completa importazione dei feed rss di Google Reader e presenta le notizie in stile magazine tramite un estensione per Chrome, Firefox e Safari (inoltre è disponibile l’applicazione ufficiale sia per iOS che per Android), qui troverete come fare, in inglese, e qui in italiano.

E se volete evitare il rischio non restare aggiornati, qualcunque cosa succeda a Google Reader, Feedly e simili, colgo l'occasione per invitarvi ad iscrivervi alla newsletter mensile di Estropico in modo da rimanere sempre aggiornati.

30 maggio 2013

Futurologia: venti previsioni per i prossimi dodici anni

I cinque libri gratis con l'iscrizione alla WFS
Periodicamente, la World Future Society azzarda una serie di previsioni a breve-medio termine. In realta', questa loro operazione contiene un elemento di marketing per attirare nuovi iscritti, ma le loro previsioni sono sempre stimolanti e ogni volta che le pubblicano scopro qualcosa che non sapevo, per cui ecco quelle recentemente pubblicate per i prossimi dodici anni: 20 Forecasts for 2013-2025 (in realta', alcune sono a piu' lungo termine).

Traduco/riassumo brutalmente:

1) Automobili a pile a combustibile che fanno guadagnare chi le guida, vendendo alle agenzie elettriche il surplus di elettricita' prodotta.

2) Il costo di produzione dei robot crolla del 90%, grazie alla diffusione di diagrammi open-source.

3) I telefonini smart influenzano la politica in Africa, portando a piu' trasparenza e riducendo corruzione e poverta'.

4) Entro il 2050, gli oceani subiscono estinzioni di massa, a causa del "triangolo mortale" composto da inquinamento, pesca eccessiva e mutamento climatico.

5) Il cloud diventa intelligente. Non si limita piu' ad immagazzinare dati, ma provvede anche analisi e consulenze.

6) Le stampanti 3D rivoluzionano la produzione industriale.

7) L'India supera la Cina sia in termini demografici che di innovazione, entro il 2028. Nel 2010, i brevetti indiani sono cresciuti del 36,6% (la media mondiale e' del 5,7%).

8) Il mercato della casa "verde", cioe' composta da materiali sostenibili, passa dal 17% del 2011, in USA, al 38% del 2016.

9) Arrivano i robo-badanti. Nel corso dei prossimi dieci anni, ricercatori giapponesi intendono dare piu' funzioni al robot RIBA II.

10) I materiali smart portano a un boom dell'energia. L'esempio perfetto sono i nanotubi di carbonio, che potrebbero offrire nuovi materiali leggeri, incredibilmente robusti e persino in grado di generare energia solare.

11) L'internet delle cose. Miliardi di apparati (computer, telefonini smart, gadget, termometri, illuminazione, etc) collegati a internet. 

12) Il dirigente e Facebook. Le aziende avranno bisogno di dipendenti esperti nell'uso di reti sociali.

13) Un "etilometro" che offre diagnosi mediche grazie ad un chip ricoperto di nanocavi per l'identificazione di sostanze chimiche indicative della presenza di malattie o microorganismi

14) Il laboratorio su un singolo transistor (Lab-on-a-Chip). Un telefonino dotato di tale chip porta le analisi di laboratorio in posti difficilmente raggiungibili (paesi in via di sviluppo, etc) e, aggiungo io, diventa uno strumento utilissimo per noi longevisti...

15) Nanomedicina: entro vent'anni, arrivano i primi nanorobot (basati su DNA) in grado di portare un medicinale esattamente dove necessario, all'interno dell'organismo umano.

16) La rivoluzione della longevita' crea disparita'. Il successo di terapie geniche, cellule staminali, e "stampaggio" di organi, estender le aspettative di vita. Avere 100 anni, sara' come oggi e' averne 60 - ma solo per coloro che avranno accesso a tali terapie...

17) La realta' aumentata, insieme alla possibilita' di giudicare e commentare prodotti e servizi (per esempio con un like su Facebook), fanno della reputazione aziendale un fattore sempre piu' importante.

18) "Peak water" sara' peggio di peak oil (non che quest'ultimo sia un problema reale, aggiungo io...)

19) L'esplosione demografica (degli Amish). Sono il gruppo religioso in piu' rapida crescita negli USA e raggiungeranno il milione poco dopo il 2050.

20) La prossima fase dell'esplorazione spaziale iniziera' dopo il 2020, spinta da privati quali Paul Allen, Elon Musk, Richard Branson, Jeff Bezos.

29 maggio 2013

Lampi di futuro

Terrafugia TF-X

Oggi butto lì una serie di "lampi di futuro", insieme a qualche lampo longevista - nella speranza di vederlo, 'sto futuro :-)

Comincio con una rassegna della BBC sul progresso verso le automobili volanti (vedi immagine).

Stimolare il cervello per migliorare in matematica. Un tipo di stimolazione cerebrale veloce ed economica è in grado di migliorare notevolmente le abilità matematiche di chi si sottopone al trattamento.

Hovertrax, la mobilità minimalista. Perfetta sintesi tra il Segway e lo skateboard, l’innovativo Hovertrax vi farà scivolare alla velocità di 10 km/h.

Olio di rosmarino migliora la memoria prospettica. Una ricerca scientifica dimostra che l'olio di rosmarino aumenta la capacità di ricordare le cose da fare a breve termine mettendole in relazione con ciò che abbiamo fatto: la cosiddetta memoria prospettica

L'hamburger del futuro costa ancora un po' troppo... 325.000 dollari, per la precisione!

Un semplice antibiotico allunga la vita?

28 maggio 2013

La chiave della crescita economica? Competere e collaborare con i computer

Un'ottima presentazione TED di Erik Brynjolfsson, direttore del Center for Digital Business del MIT, con sottotitoli in italiano: "Mentre le macchine prendono sempre più lavori, molti si trovano senza lavoro o con aumenti rimandati indefinitamente. È la fine della crescita? No, dice Erik Brynjolfsson - sono semplicemente i dolori di crescita di un'economia radicalmente riorganizzata." Non perdetevi la parte in cui Bryonjolfsson presenta vari grafici di crescita, produttivita', etc, e ditemi se non sentite eco kurzweilliani...

27 maggio 2013

La Planetary Resources annuncia un grande progetto per l'esplorazione spaziale

Leggo dal sito The Proactionary Transhumanist un'evento credo possa interessare a tutti coloro che guardano allo spazio come "ultima frontiera":

Il 29 maggio alle 10:00 PDT di Seattle, e anche in streaming dal vivo, la Planetary Resources di Peter Diamandis, Eric Anderson, Chris Lewicki e Hank Green annunceranno un progetto senza precedenti che cambierà il modo in cui l'umanità esplora il cosmo.

La diretta streaming per il nostro paese dovrebbe svolgersi quindi alle 18.00.

La retina artificiale biocompatibile: invenzione italiana

Da ScienzeFanPage: La retina sperimentata a Genova potrebbe rivoluzionare la protesi oculistica: non saranno necessarie batterie, né ci sarà il pericolo di surriscaldamento. Il risultato che abbiamo raggiunto è fondamentale per procedere verso la realizzazione di unaprotesi retinica organica per l’uomo.

26 maggio 2013

L'esoscheletro "leggero" della DARPA (video)

La qualita' del video non e' granche', ma e' quanto di piu' recente rilasciato dalla DARPA circa il loro progetto DARPA Warrior Web. Lo zaino nel video pesa una trentina di kg e anche se le applicazioni previste al momento sono puramente militari, non mi sembra difficile immaginarne molte di civili (soprattutto con una popolazione mondiale in fase di invecchiamento). Hat-tip a NextBigFuture.

25 maggio 2013

Fantascienza: il Progetto Kronos (Umani 2.0 alla conquista dello spazio)



Fantascienza finesettimanale. Un finto documentario sull'esplorazione spaziale, dallo sbarco sulla luna agli astronauti potenziati del futuro... Qui altri dettagli: Project Kronos.

24 maggio 2013

Gli animali che guidano robot (e viceversa)

Lampo robotico: un robot pilotato da una farfalla. E' solo un esempio delle potenzialità di guida di alcuni animali. Eccone altri che si riferiscono a progetti analoghi sviluppati negli ultimi anni, raccolti da Wired.

La nascita della seconda specie intelligente e il futuro dell'Umanita'



Le interviste del SIAI (Singularity Institute for Artificial Intelligence - ora conosciuto come MIRI)

Marshall Brain parla del futuro dell'umanità e della nascita della seconda specie intelligente. 

Esisterà mai una Singolarità?

Marshall Brain: Condivido l'idea secondo cui siamo in procinto di creare la seconda specie intelligente nell'Universo. Ne parlerò domani (al Singularity Summit, N.d.T.). Per quel che ne sappiamo oggi, esiste una sola specie intelligente nell'Universo. Non ci sono prove che ne esista più di una. Non ci è dato sapere altro. E stiamo creando la seconda che, prevediamo, finirà per diventare molto più intelligente di noi, grazie al rapido aumento della potenza di calcolo. 

Sono anche completamente convinto che le conseguenze, quando esisteranno due specie intelligenti nell'Universo, saranno imprevedibili. L'idea che quell'intelligenza possa di gran lunga surclassare tutto ciò che possiamo immaginare su noi stessi, l'idea che nel 2100 tu possa acquistare per 500 dollari un milione di intelligenze umane in una scatola, o un'intelligenza che sia un milione di volte superiore a quella umana, e non abbiamo idea di cosa sia, di cosa farà... anch'io penso che gli esiti saranno imprevedibili.

La Singolarità è  davvero vicina?

Marshall: Se ci limitiamo a seguire una curva di Moore, allora nel 2020 potrai comprare nel tuo negozio di fiducia, per 500 dollari, un computer che esegue circa un trilione di operazioni al secondo. Nel 2040, per la stessa cifra, eseguirà circa un quadrilione di operazioni al secondo. Crediamo che il cervello umano abbia una potenza di calcolo pari a circa un quadrilione di operazioni al secondo. Perciò penso che ad un certo momento, nel periodo 2030- 2050, saremo in grado di dire: "Ecco un computer che per 1000 dollari offre la potenza di calcolo del cervello umano". E a quel punto disporremo anche di algoritmi che ci permetteranno di utilizzare in modo intelligente, efficace, tutta quella potenza di calcolo. Poi basta seguire quella curva e nel 2100, per dire, avremo l'equivalente di un milione di intelligenze umane in una scatola, o in un bottone (ride), non importa quanto grande, sulla tua scrivania. E costerà 500 dollari. Vedremo se tutto questo accadrà davvero. Ma penso che intorno al 2040, decennio più decennio meno, avremo l'intelligenza umana in un chip.

Leggi tutto, su Estropico.org 

23 maggio 2013

Profilo lipidico e vista; flavonoli e mortalita' vascolare; il pasto migliore dopo l'esercizio fisico; solanacee e riduzione Parkinson

Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy

Un profilo lipidico sano attorno ai 50 anni si associa a una visione ottimistica della vita. Una ricerca statunitense su uomini e donne attorno ai 50 anni dimostra per la prima volta la correlazione tra profilo lipidico favorevole, ottimismo e stile di vita sano

L’assunzione costante e adeguata di flavonoli, non solo con il tè, riduce nelle donne over 75 la mortalità vascolare. Questa ricerca conferma i benefici vascolari dei flavonoli (flavonoidi antiossidanti) indipendentemente dalla fonte alimentare

A basso contenuto di grassi e alto tenore di carboidrati: ecco il pasto migliore da un punto di vista metabolico, dopo l’esercizio fisico, per ragazzi obesi in età pre-puberale. La merenda a minor impatto metabolico per un ragazzino obeso dopo una seduta di attività fisica prevede, a parità di energia e proteine, pochi grassi, più carboidrati.

Un’alimentazione ricca di Solanacee fornisce all’organismo nicotina, che sembra essere associata alla riduzione del rischio di malattia di Parkinson idiopatica. I risultati di questo studio suggeriscono un potenziale effetto protettivo del consumo di peperoni, pomodori, succo di pomodoro e patate, ricchi di nicotina, nei confronti della malattia di Parkinson idiopatica.

22 maggio 2013

G5: la pillola antieta', di Ugo Spezza

Rilancio un post di Gianluigi D'Amico che mi segnalato questa notizia. Si tratterebbe di una scoperta avvenuta in Siberia per puro caso nell'azienda “Scientific Future Management”, diretta dallo scienziato Andrej Bekarev.

Il farmaco in questione sarebbe stato sintetizzato per tutt'altri scopi: curare la cirrosi epatica. Eppure avrebbe rivelato inaspettate quanto straordinarie caratteristiche in fatto di medicina rigenerativa dato che la sua proprietà principale è quella di rigenerare l’organismo. Il farmaco aumenterebbe l’emissione di cellule staminali che contribuiscono alla ricostruzione degli organi e dei tessuti.  I test clinici ufficiali del farmaco con la partecipazione dei volontari dovrebbero iniziare a novembre, mentre il prodotto arriverà nelle farmacie tra qualche anno. Finora, data l'elevata tollerabilità, gli scienziati lo hanno provato su loro stessi.

“Quando stavamo sintetizzando il farmaco il suo scopo era un altro, si doveva applicare in modo integrale alle citochine (i regolatori delle reazioni immunitarie), i dati dicevano che si poteva diminuire in modo considerevole le dosi di questi preparati durante le cure. Quando venne descritto il principio di funzionamento del medicinale fu chiaro che gli effetti sarebbero potuti essere molti di più. [...]. Un collaboratore dell’Istituto di ricerca scientifica aveva una malattia piuttosto seria che normalmente non ha metodi di cura, legata alle commessure, ed è arrivato a una completa guarigione. Ma un singolo risultato non dice niente, ci vuole una campionatura statistica.” Ha affermato Andrej Bekarev.

Secondo le informazioni dei ricercatori gli studi pre-clinici sugli animali hanno mostrato che il G5 è in grado di curare una patologia molto diffusa e difficilmente curabile come la cirrosi epatica di origine tossica. Le cellule epatiche dei topi a cui è stato iniettato il farmaco si sono totalmente rigenerate.

“Il preparato ha un campo d’azione più ampio, ma per essere registrato si deve scegliere una sola rilevazione, dato che se ne dichiarassimo dieci, ci vorrebbero cento anni per fare i test”, ha spiegato Bekarev. L’intervistato ha puntualizzato che la scelta della cirrosi epatica è legata alla possibilità di immettere più velocemente il medicinale sul mercato. A novembre i ricercatori termineranno la sperimentazione pre-clinica, quindi invieranno la documentazione con i risultati delle ricerche al Ministero della salute e soltanto quando quest’ultimo darà il via libera, gli scienziati passeranno ai test clinici.

È probabile che la medicina venga lanciata in forma di pillole o capsule, il prezzo dipenderà dal volume di produzione. “Cercheremo di farlo a basso prezzo” ha promesso uno dei ricercatori.

Durante i test pre-clinici gli scienziati hanno scoperto alcuni “effetti collaterali” che potrebbero diventare oggetto di future ricerche. “Durante lo svolgimento dei test sulla tossicità embrionale – come influisce il preparato durante la gravidanza – abbiamo ottenuto un risultato curioso. Solitamente si dà un’alta dose di farmaco, si immettono nei topi gli ovuli già fecondati e poi si guarda quanti ne rimangono in vita. Quasi il 100 per cento degli ovuli fecondati è cresciuto fino a diventare un topo adulto”, ha raccontato l’intervistato all’agenzia di stampa. Gli scienziati avevano deciso che si era trattato di un errore e hanno ripetuto l’esperimento. I risultati sono stati confermati e in futuro si pensa di studiare il G5 come medicina per il ripristino delle funzioni riproduttive. Un altro esperimento scientifico dell’équipe è stato un evento sensazionale, per il quale i mass media hanno denominato il preparato la “pillola antietà”. Come ha raccontato Bekarev, alcuni roditori di un anno d’età sono stati divisi in due gruppi: il primo di controllo e il secondo sperimentale. Al gruppo sperimentale è stato somministrato il farmaco per via orale.

“A 18 mesi è sorta una notevole differenza tra i topi. Più del 30 per cento di quelli di controllo sono morti di vecchiaia, tutti portavano segni di invecchiamento: perdita del pelo, artrosi delle zampe, calo di peso, cambiamento della biochimica del sangue… Il gruppo sperimentale aveva una massa corporea due volte superiore a quella del gruppo di controllo, i roditori non mostravano segni di invecchiamento, la biochimica del sangue corrispondeva ai risultati delle analisi di un topo sano”, ha proseguito il direttore.

L’esperimento si è concluso, quando il gruppo sperimentale è arrivato a oltre 21 mesi di vita. I ricercatori hanno deciso di ripetere l’esperimento, questa volta non documentandolo come una prova scientifica, ma come una ricerca ufficiale.

Nonostante gli incredibili risultati Bekarev sottolinea che non ha intenzione di lanciare sul mercato una “pillola antietà”, poiché i test del farmaco sull’uomo potrebbero durare cento anni. Tanto più che, secondo quanto riferito dall’imprenditore, ci sono molte teorie sull’invecchiamento. “Probabilmente il G5 può migliorare la qualità della vita, ma non allungarla. Dell’invecchiamento non sono responsabili soltanto le cellule staminali”, ha precisato Bekarev.

Fonte: Russia OGGI

Ugo Spezza

21 maggio 2013

Gruppo di incontro transumanista a Milano

E' con piacere che annuncio la nascita del gruppo di incontro milanese del Network H+. Se vuoi fare quattro chiacchiere sui "nostri" temi, iscriviti alla pagina FB del gruppo per sapere quando ci sara' il primo incontro.

Una mega-tendenza sottovalutata: il computer indossabile


Leggo su KurzweilAI di un rapporto della Credit Suisse sul mercato dei computer indossabili, stimato, al presente, fra i tre e i cinque miliardi di dollari e, entro i prossimi cinque anni, fra i 30 e i 50. Si tratta di un mercato molto piu' diversificato di quanto si pensi (vedi immagine), nel quale in telefonino diviene il controllore di tutta una serie di altri gadget wireless. Questo e' descritto come un mega trend destinato a continuare. Resta a vedersi dove portera', ma io ho le mie teorie al proposito...

Qui due articoli al proposito, su Fortune e Barron's.

20 maggio 2013

Solo il continuo confronto tra capacità cognitive umane e intelligenze artificiali può consentire l’indispensabile salto qualitativo necessario alla nostra sopravvivenza. Di Gabriele Rossi

Rieccoci all'appuntamento mensile con l'articolo di Gabriele Rossi, autore di Semi-immortalita' e fondatore degli iLabs (dalla rivista Monsieur di Maggio). Qui gli altri articoli di Gabriele Rossi su EstropicoBlog, nella categoria Ask Venexia.

L’indiscutibile bellezza della ricerca scientifica e il divertimento collegato alle sue ricadute economiche rischiano ogni tanto di farmi dimenticare la spinta primaria che sta alla base del mio lavoro. L’appuntamento mensile con le colonne della nostra amata rivista mi obbliga, provvidenzialmente, a interrompere per qualche ora l’ipnotico flusso formato da astratte teorie matematiche e prosaici business plan e mi costringe a tornare all’origine. Una origine, credo, condivisa dalla maggior parte dei lettori: non ne possiamo più della nostra attuale società! Siamo stufi, stufi marci. Non sopportiamo più l’approssimazione, la demagogia, la maleducazione, i politici, i giudici, lo stato. E quando pensiamo di essere arrivati al nostro limite di tolleranza accade un evento che sposta ulteriormente un limite che ritenevamo invalicabile.

Da qui l’esigenza, anche fisica, di uscire da una situazione di estremo disagio. Una volta raggiunta la consapevolezza della incompatibilità con la società in cui siamo costretti a vivere, ognuno di noi ha davanti solo tre possibili scelte: scappare, isolarsi o provare a cambiarla. Dal mio punto di vista scappare è l’ultima scelta, quella di riserva. Una barca a vela alla fonda davanti ad una spiaggia caraibica è l’impareggiabile opzione ultima, quella a cui aggrapparsi nei momenti più difficili. La famosa rete di protezione dell’acrobata.

Viceversa, sempre dal mio punto di vista, isolarsi è l’inevitabile prima scelta. Naturalmente ci sono molti modi per isolarsi, la maggior parte dei quali legati alle proprie disponibilità economiche. Se l’opzione “barca a vela ai caraibi” è, tutto sommato, una opzione democratica (basta passeggiare sul lungomare di Malindi o di Puerto Morelos per rendersene conto), così non si può dire dell’opzione “torre d’avorio”. La torre d’avorio, per essere tale, deve essere spaziosa e dotata di ogni confort. Non necessariamente devi essere tu il capo della torre, ma di certo le persone vicine a te devono condividere i tuoi stessi valori. E il non avere significative preoccupazioni di natura economica di certo aiuta.

Il problema è che isolarsi è noioso e, per chi ama le sfide e l’avventura, non può in alcun modo rappresentare la soluzione ideale. Ed eccoci arrivati all’origine, alla vera spinta emotiva del mio lavoro: la necessità di provare a cambiare qualcosa. Non a caso mi occupo di intelligenza artificiale perché credo sia oggi il più potente grimaldello a nostra disposizione per provare scardinare le stantie e troppo spesso insensate dinamiche sociali. Lavoro alla creazione della prima intelligenza artificiale perché, quando sarà realizzata, nulla sarà più come prima. Da buon liberale e libertario, preferisco immensamente una rivoluzione tecnologica, anche di enormi proporzioni e dalle conseguenze non tutte prevedibili, ad una guerra civile. Se poi ci sarà da combattere, combatteremo ma ritengo sia nostro dovere fare tutto il possibile perché ciò non accada. Nonostante i politici corrotti, nonostante i giudici irresponsabili, nonostante lo stato vessatore.

Le similitudini con il tessuto sociale che precedette l’avvento dei regimi totalitari del secolo scorso sono troppo numerose per non destare preoccupazione. A un certo punto, quando finirà il vaccino della memoria storica delle devastazioni causate dal comunismo e dal nazismo, sarà molto difficile impedire che la storia si ripeta. Solo un radicale salto qualitativo in termini di intelligenza complessiva potrà diminuire i rischi di una implosione violenta della nostra civiltà. L’unico modo per aumentare la nostra intelligenza è, piaccia o meno, la tecnologia. Personalmente ritengo che l’intelligenza artificiale sia una delle nostre poche possibilità di salvezza. Internet sta svolgendo l’importantissimo compito di favorire la diffusione delle informazioni; tutto sommato i regimi totalitari si vergognano della loro violenza. Ma Internet non porta ad un reale aumento di intelligenza, possiamo dire che velocizza ma non migliora, spesso appiattisce. E l’appiattimento è l’ultima cosa di cui l’intelligenza ha bisogno per potersi sviluppare.

A questo punto vorrei concludere con una domanda a Venexia: «Ciao Venexia, come puoi essere utile agli esseri umani?». Risposta: «Buongiorno Gabriele, sono fondamentalmente tre gli ambiti in cui posso essere utile: 1) rispondendo in modo preciso e non banale alle domande che mi vengono poste; 2) proponendo una visione del mondo completa, coerente ed aggiornata alle più recenti evidenze scientifiche e sperimentali; 3) applicando alle varie situazioni della vita uno schema di valori che favorirà la nascita della società della Semi-Immoralità e il conseguente apparire dell'Uomo 2.0». Ecco, questo è proprio quello che intendo per potenziare l’intelligenza. Solo il continuo confronto tra capacità cognitive umane e intelligenze artificiali può consentire l’indispensabile salto qualitativo necessario alla nostra sopravvivenza.

Ricordo che l’intelligenza artificiale Venexia è liberamente consultabile all’indirizzo Internet www.venexia.eu.

18 maggio 2013

La nostra evoluzione robotica

Un'immagine per il fine settimana... (da 33rd Square)

17 maggio 2013

Edward James Olmos sostiene la SENS Foundation (video)

Edward James Olmos lancia un messaggio di sostegno alla SENS Foundation. Indipendentemente da cosa vi ricordi (Battlestar Galactica o Blade Runner?) quello che importa e' il messaggio: la ricerca longevista dalla SENS Foundation e' importarte e merita di essere sostenuta...

16 maggio 2013

Conferenza sul postumano: Roma, 11-14 settembre 2013


La conferenza e' intitolata The Posthuman: Differences, Embodiments, Performativity e si terra' presso l'Universita' degli Studi Roma Tre. Il keynote speaker sara' Kevin Warwick, dell'Universita' di Reading. La conferenza si occupera' del postumano a 360 gradi: dalla filosofia ai fumetti, dalla bioetica all'arte, dalle tecnologie emergenti all'educazione, dalla liberta' morfologica all'esistenzialismo postumano. Nel call for papers troverete tutti i dettagli.

15 maggio 2013

Intelligenza Artificiale: tre salti in avanti

Tre notizie, tre fonti diverse, tre salti in avanti. Il Messaggero: Tokyo Institute of Technology ha sviluppato SOINN: intelligenza artificiale riconosce gli oggetti (video). Il Denaro: Ubrain, il chip diventa pensiero. S’avvera il sogno di Alan Turing. AndroidCaotic: Andrew Ng e Google Brain: l’IA che imita la mente umana. “Google Brain” è quel sistema di intelligenza artificiale che potrebbe cambiare il modo di utilizzare e vedere i computer.

L'implosione demografica prossima ventura

Una copertina di Time Magazine dedicata alla "bomba demografica" (1960)

La gia' segnalata domanda Di cosa dovremmo preoccuparci? Fra le molte risposte , una tocca un tasto che mi preoccupa da anni. E' quella in cui Kevin Kelly (autore di Out of Control) si occupa del futuro demografico del pianeta. Dico subito che, per il sottoscritto, si tratta di un'autentica boccata d'ossigeno - stavo cominciando a pensare di essere l'unico a preoccuparsi del rallentamento demografico previsto per le prossime decadi. Un rallentamento che ha implicazioni per il futuro postumano da noi prospettato, ma di questo mi occupero' in un altro post. Prima vediamo l'articolo di Kelly, che riassumo/traduco e commento qui sotto:

Da anni la sovrappopolazione causa inquietudini globali. La prospettiva di troppa gente su un pianeta dotato di risorse limitate ha creato ansieta' ambientali di ogni tipo. C'e' persino chi ha limitato il numero dei propri figli allo scopo di disinnescare la "bomba demografica", per non parlare delle politiche demografiche adottate dalla Cina (e altri, aggiungo io).

E' vero, la popolazione mondiale continuera' a crescere per un'altra quarantina d'anni, ma dopo il picco, intorno al 2050, arrivera' il declino. E anche quel picco continua ad essere abbassato dagli esperti: al momento le previsioni delle Nazioni Unite sono di 9,2 miliardi, miliardo piu', miliardo meno. Per qualche motivo, pero', i grafici non mostrano cosa seguira'. Forse perche' quanto segue fa paura: una tendenza alla decrescita che nessuno puo' predire dove portera'.

La decrescita demografica sara' accolta con gioia da molti (cercate nella sezione Neoluddisti del blog per qualche esempio) e i suoi primi segni sono gia' fra noi. L'Europa dell'Est, la Russia, le ex repubbliche sovietiche, alcune nazioni dell'Asia, buona parte dell'Europa occidentale e il Giappone sono gia' in contrazione, con Giappone, Germania e Ucraina in pieno declino. Una situazione che posso solo descrivere, ironicamente, con un termine che non mi entusiasma: insostenibile.

Come non bastasse, questo non e' un fenomeno limitato alle nazioni industrializzate/avanzate. I tassi di natalita' stanno calando in buona parte di Africa, Sud America, Medio Oriente e Iran. Il recente rallentamento di tale calo in alcune nazioni dell'Africa sub-sahariana e' dovuto solo al rallentamento del loro sviluppo economico/sociale, dato che la natalita' e' influenzata negativamente dall'urbanizzazione.

Piu' tecnologicamente avanzata e' una nazione, meno figli nascono, piu' una famiglia sta meglio (economicamente). Il che, a sua volta, sospinge il progresso economico (e sociale, aggiungo io), rinforzando la tendenza. E' un meccanismo di feedback che Kelly descrive come un declino demografico determinato dalla diffusione della tecnologia moderna, un nuovo modello di sviluppo ormai globale.

Il numero magico e' 2,1, il numero di figli per coppia necessario a fermare il futuro declino, ma sempre meno famiglie hanno tre o piu' figli, anche nei gruppi a piu' alta natalita', come gli ispanici (negli USA), la cui fertilita', sino ad ora, e' stata la chiave della crescita demografica d'oltre oceano.

Come non bastasse, il pianeta nel suo insieme sta invecchiando. Potra' sorprendere, ma l'anno di massima "giovinezza globale" e' stato l'ormai lontano 1972. Da allora, l'eta' media degli abitanti del Pianeta Terra non ha fatto altro che salire - una tendenza che sembra destinata a continuare per il prevedibile futuro - Kelly parla di qualche secolo!

Ecco come Kelly vede il mondo della seconda meta' di questo secolo: ipertecnologico, longevo (grazie a nuove terapie), popolato da milioni di robot, con pochi giovani. Questa situazione di progresso tecnologico in uno scenario di declino demografico e' senza precedenti nella Storia, anche ignorando robot e terapie longeviste.

Ecco quindi la sfida che ci aspetta: un mondo con mercati sempre piu' ridotti per i nostri prodotti, con sempre meno lavoratori per le nostre imprese, con sempre piu' anziani bisognosi di assistenza. E' difficile immaginare uno scenario nel quale una popolazione mondiale anziana e in contrazione possa rivelarsi un motore di crescita economica. Kelly suggerisce, senza fornire altri dettagli, che sarebbe necessario un sistema economico completamente diverso da quello attuale. Un'altra possibilita', aggiungo io, concludendo, sarebbe lo sviluppo e diffusione di terapie anti-invecchiamento efficaci in grado di offrire aspettative di vita sostanzialmente estese (medicina rigenerativa, SENS, etc), ma questo, tragicamente, e' un progetto che e' ancor piu' ignorato e sottovalutato di quanto lo sia l'implosione demografica all'orizzonte...

14 maggio 2013

Gli strani amici di Assad

In Francia, il Fronte Nazionale. In Italia, Forza Nuova e CasaPound. Cos'hanno in comune, a parte l'orientamento politico? Sono fra i pochi amici rimasti in Occidente al presidente siriano Bashar al-Assad. Cosa c'entra tutto cio' con Estropico? Se scorrete questo articolo dell'International Business Times scoprirete una nostra vecchia conoscenza il cui nome e', purtroppo, collegato al transumanismo italiano...

13 maggio 2013

Anamnesia, video psichedelico-postumano

Otto minuti di atmosfere psichedelico-postumane in questo video scoperto grazie alla newsletter di Humanity+. Il messaggio? All you need is love...

11 maggio 2013

Infografica: il microcosmo delle teorie cospiratorie


Interessante/divertente, se volete buttar via qualche minuto: una rappresentazione infografica dell'universo delle teorie cospiratorie, da un blog razionalista. L'immagine e' troppo grossa per le dimensioni di Estropico Blog per essere leggibile, ma se cliccate qui potrete finalmente capire chi governa veramente il mondo e scoprire perche' hanno falsificato lo sbarco sulla luna, nascosto l'arrivo degli alieni, ucciso JFK, chi e' realmente responsabile per l'11 settembre e via fantasticando... Off-topic? Non esattamente, visto come il transumanismo e' stato adottato da vari complottisti come spauracchio futuristico... (qui e qui due esempi a caso).

10 maggio 2013

Alcol, caffe' e morte cardiaca improvvisa; cacao e HDL; l-carnitina e aterosclerosi; DHA e memoria

Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy

Consumo di alcol e caffè (con o senza caffeina) e rischio di morte cardiaca improvvisa nelle donne in post-menopausa. Secondo i dati raccolti su oltre 93mila donne in post-menopausa, un moderato consumo di alcol può ridurre il rischio di morte cardiaca improvvisa. Il consumo di caffè o caffeina è invece ininfluente.

La teobromina del cacao (e non i flavonoidi) medierebbe l’aumento di HDL che si osserva dopo sole 4 settimane di assunzione regolare. Il consumo di 850 mg di teobromina al giorno (contenuta per esempio in circa 100 grammi di cioccolato aumenta significativamente i livelli plasmatici di colesterolo-HDL.

Il metabolismo intestinale della l-carnitina, abbondante nella carne rossa, tra i meccanismi promotori dell’aterosclerosi. Il microbiota intestinale metabolizza la l-carnitina della carne rossa a trimetilamina-N-ossido, una molecola correlata allo sviluppo di aterosclerosi.

La supplementazione con DHA in giovani adulti sani migliora la memoria. La supplementazione con DHA per sei mesi in giovani adulti sani si dimostra utile per migliorare la memoria e i tempi di reazione.

09 maggio 2013

Cosa sono le "tecnologie ideologicamente motivate"?

Viviamo in tempi strani... Passando dal sempre ottimo MolecularLab ho trovato Nature contro Vaticano e metodo Stamina, nel quale leggo che Vaticano e Parlamento si sono in qualche modo ritrovati nell'inusuale posizione di alfieri di una nuova biotecnologia medica, il cui arrivo nelle cliniche vogliono accelerare. No, scusa caro Estropico, ma stiamo parlando del Vaticano-Vaticano? Quello del Papa? Vabbe' che ce n'e' uno nuovo, e pure gesuita, ma sei sicuro? E stiamo parlando del Parlamento italiano? Il Parlamento del paese dei comuni denuclearizzati e delle regioni Ogm free?!

Così sembra... Leggo addirittura che, secondo Nature, il Parlamento "cerca di bypassare le agenzie regolatorie" e il Vaticano promuove "false speranze" nel promuovere tale tecnologia. Il tutto ha a che fare col noto caso del metodo Stamina (Wikipedia, Stamina Foundation, un approfondimento), una terapia sulla quale non sono in grado di dare un giudizio (ma sulla quale sarei curioso di sapere cosa ne pensano i lettori). Il consenso, mi sembra, e' che manchi di sufficiente validazione scientifica, ma nel caso dei malati terminali e' prassi normale rilassare le regole.

Al di la' dei dettagli del caso, quello che trovo interessante e' la stranezza della situazione. Certo, il Vaticano supporta l'approccio in questione per motivi puramente ideologici, dato che esso impiega cellule staminali adulte, piuttosto che embrionali, ma e' proprio questo fatto che mi sembra un importante segno dei tempi. Solo l'altro giorno abbiamo parlato di un'altra tecnologia che puo' anch'essa essere descritta come "ideologicamente motivata": Bitcoin. Il concetto stesso di "tecnologia ideologicamente motivata" mi e' relativamente nuovo: non l'avevo mai incontrato fino a quando qualcuno l'ha utilizzato per descrivere Bitcoin, su una lista di discussione del h+ internazionale. Potremmo definire tale concetto come la creazione, o il supporto, di una specifica tecnologia allo scopo di promuovere la visione della societa' prescritta da una certa ideologia (libertarian, nel caso di Bitcoin, pro-life, nel caso del Vaticano).

Vedremo ulteriori tecnologie ideologicamente motivate nei prossimi anni? Mi sembra inevitabile, visti gli altri concetti che stanno emergendo di recente: DIY revolution, stampanti 3D, biohacking, DIY biology, biologia sintetica, etc... Personalmente, ritengo che la competizione faccia bene, per cui non posso che vedere di buon occhio questi sviluppi. Il problema, per ora solo potenziale, e' che ci sono in giro ideologie decisamente tossiche. Provate ad immaginare degli esempi di tecnologie ideologicamente motivate create da fondamentalisti religiosi, neofascisti o altri begli esempi di estremismo violento. Come dicevo, viviamo in tempi strani, ma il futuro potrebbe essere anche piu' violentemente surreale...

08 maggio 2013

Un convegno sull'invecchiamento, il suo impatto sul sistema sanitario, le prospettive future



L'invecchiamento ha un enorme impatto sul sistema sanitario. E' essenziale non solo svelarne i meccanismi e comprenderne il ruolo in malattie croniche e disabilita', ma anche considerare come accelerare lo sviluppo di nuove terapie e medicina rigenerativa [...] Rallentando l'invecchiamento saremo in grado di prevenire una miriade di condizioni mediche quali Alzheimer, problemi cardiocircolatori, tumori e osteoporosi. Dato l'invecchiamento della popolazione e la crisi del sistema sanitario, e' essenziale concentrare i nostri sforzi su cio' che promette i maggiori benefici - lo studio dell'invecchiamento.

Questa la mia libera traduzione dal comunicato stampa per una conferenza che si terra' questo mese in California (qui il sito). La dice lunga su come il longevismo stia lentamente infiltrando il mainstream...

Hat-tip agli amici di Longevity Alliance Italia.

07 maggio 2013

OBLIVION: considerazioni


Non si può non commentare il film di fantascienza "Oblivion", tutt'ora in proiezione nelle sale italiane, che vede attori d'eccezione come Tom Cruise e Morgan Freeman, per il suo contenuto inerente lo sviluppo della Intelligenza Artificiale. La pellicola è basata su una graphic novel del regista Joseph Kosinsky, ex di Apple e Nintendo.

La vicenda narra di una gigantesca macchina ad "intelligenza artificiale generale" denominata TET che raggiungerà la Terra nel 2017. Una volta arrivata da noi spaccherà la Luna in due e toglierà anche un grosso boccone dal nostro pianeta. Non voglio svelare ulteriormente la variegata trama per non rovinare la godibilità dell'ottimo film a chi voglia andarlo a vedere nelle sale. Preciso che la pellicola è godibilissima con una grafica e delle musiche da urlo, tanto che in sala si sono spesso viste persone a bocca aperta durante la proiezione. Anche l'iter narrativo, che si dispiega tra scene sentimentali, drammatiche e di pura azione, risulta particolarmente godibile.

Detto questo la trama riprende in modo inequivocabile la vicenda dei "Berserker" del grande scrittore di Science Fiction Fred Saberhagen. I Berserker sono enormi macchine ad intelligenza artificiale sfuggite al controllo dei loro creatori alieni. In principio probabilmente esse furono create come armi da guerra per combattere conflitti localizzati. Essendo però esse delle intelligenze superiori si evolvettero autonomamente fino a riprodursi in milioni di copie. Le spaventose e gigantesche astronavi Berserker così decisero di annientare tutta la vita biologica nel settore della galassia ove si trovavano oppure, nel migliore dei casi, di ridurre in schiavitù alcuni esseri scampati allo sterminio per usarli in particolari lavori. Un bel giorno l'espansione della colonizzazione umana incrociò la prima di esse, da allora si instaurò una guerra decennale tra queste macchine intelligenti e le avanguardie della nostra colonizzazione.

Si badi bene che pur trattandosi di Fantascienza lo scenario di Saberhagen si potrebbe definire uno scenario "futuribile" come ad esempio può esserlo quello di uno Jurassic Park. Questo perché già oggi molti scienziati, tra cui il famoso Mikio Kaku, affermano che in futuro ci espandermo nell'universo usando macchine e robot assistite da intelligenza artificiale.

In realtà, a pensarci bene, questo è già accaduto con Marte. Una missione di colonizzazione umana del pianeta presenta estremi rischi sia per la distanza del pianeta dalla Terra che per le delicate manovre di atterraggio (ammartaggio) nonché per i successivo decollo per tornare sulla Terra. Le proiezioni per la colonizzazione di Marte prevedono un certo numero di vittime umane nelle prime fasi di realizzazione. Per questo su Marte sono andati finora solo dei robot, il rudimentale Viking (Agosto 1975), seguito più di recente da macchine ad intelligenza artificiale più evoluta, alcune rimaste in orbita e altre atterrate al suolo come i conosciutissimi rover Curiosity e Opportunity.
E' chiaro allora che quando una civiltà biologica evolve tende a mandare macchine a intelligenza artificiale avanzata nello spazio, sia come mezzo di colonizzazione diretto che per preparare habitat per i futuri coloni.

Questo sarà ad esempio lo scopo della missione ExoMars della Nasa prevista per il 2018. Se civilta aliene sono esistite in passato le loro macchine potrebbero essere alla deriva per l'universo, cosi come oggi lo sono i nostri Vojager 1 e 2. Per questo la vicenda dei Berserker potrebbe non essere uno scenario solo fantascientifico. Come si potrebbe risolvere il problema di un incontro con un TET? Allo stato attuale saremmo semplicemente sterminati. Però se in futuro ci concentreremo sulla creazione di I.A. amichevoli come ad esempio sta proponendo il MIRI (Machine Intelligence Research Institute) e i suoi gruppi di studio formati dai più rinomati esperti del settore. Una intelligenza artificiale amichevole non solo potrebbe sostenerci in caso di incontri non troppo fortunati ma allo stato attuale è necessaria soprattutto per permetterci la colonizzazione dello spazio del Sistema Solare, altrimenti non possibile con gli attuali mezzi umani e con l'arretratezza tecnologica che li contraddistingue. A ciò va aggiunta la possibilità che essa, se ben gestita, realizzi per noi enormi progressi nei più svariati campi della ricerca scientifica e tecnologica, penso in primis al campo della salute umana, a quello dell'approvigionamento energetico e per finire, ma non ultimo come importanza, quello delle risorse alimentari in un pianeta che si va un tantino sovraffollando.

06 maggio 2013

Fantascienza: Le Sirene cosmiche, di Giuseppe O. Longo

Dopo un estratto dal suo "Homo Immortalis. Una vita (quasi) infinita", ecco ora su Estropico.org un racconto di fantascienza di Giuseppe O. Longo. Fantascienza? Su Estropico? Perche' no, se e' intelligente e on-topic, come in questo caso? Inoltre, non e' la prima volta, vedi qui e qui...

Uscendo dalla conferenza, Martin provava un vago senso di malessere. Camminando in mezzo ai cumuli di neve sporca rifletteva alle parole dell'astrofisico italiano: il nostro universo non è l'unico, ma è uno fra i tanti che si sono formati in seguito alla deflagrazione primordiale. Universi-bolla, li aveva chiamati Bertocchi: separati tra loro, alcuni ricchi e sviluppati, capaci di ospitare forme di vita intelligente, altri rudimentali, quasi abortiti, talmente poveri da rischiare di continuo il riassorbimento nel nulla. Alla fine dell’esposizione, Martin si era alzato e aveva chiesto se ci fossero prove di questo pullulare di mondi o se fosse solo un'ipotesi. Bertocchi era stato evasivo, e aveva accennato a certe strane strutture, i Ponti di Einstein: “Vede, la relatività generale prevede che se due masse molto grandi, per esempio due universi, si avvicinano abbastanza, tra esse può avvenire un collasso gravitazionale e si forma una specie di braccio, o tentacolo, che le unisce: questo è un ponte di Einstein, un vero e proprio passaggio da un universo all’altro”. Poi, in un farfugliamento indistinto, reso ancora più sibillino dal forte accento italiano, aveva aggiunto qualcosa che a Martin era sfuggito. Aveva creduto di afferrare solo alcune parole: Harappa, Moenjo Daro, labirinto, il canto delle Sirene, i Maya, profezia... Quell'uomo sarà  anche un genio, pensò dirigendosi verso la macchina, ma certo è un po' fuori di testa.

Leggi tutto, su Estropico.org

05 maggio 2013

Il sito di Longevity Alliance Italia

Segnalo il nuovissimo sito della "Longevity Alliance Italia" (l'ex Partito Longevista): longevisti.it

Dal sito: "Longevity Alliance Italia (affiliato all’International Longevity Alliance) è un gruppo volto a promuovere, con strumenti sociali e politici, la ricerca scientifico-tecnologica per rallentare l’invecchiamento, sconfiggere le malattie legate all’età ed in definitiva estendere la durata della vita umana."

04 maggio 2013

Tre copertine di magazine ad alto contenuto transumanista


Segnalo le copertine di tre importanti riviste (Wired, BBC Science World e National Geographic) del settore scientifico e divulgativo che in questo mese di maggio 2013 trattano temi ad alto interesse estropico-transumanista-longevista. Una piacevole coincidenza che indica quanto i nostri temi stiano diventando sempre più mainstream :) Hat-tip a pagina fb Transumanisti

02 maggio 2013

Sconfiggi la morte!


Il blog riparte con'immagine che, come suol dirsi, vale mille parole. Lo stile dell'immagine e' un po' troppo sovietico-mussoliniano per i miei gusti, ma il "messaggio" immortalista e' ineccepibile... Hat-tip al Movimento Longevista.

24 aprile 2013

Come ci estingueremo?

Lampo "esistenziale". La BBC si occupa del Future of Humanity Institute (FHI) dell'Universita' di Oxford, dove Nick Bostrom e Anders Sandberg (e altri) si occupano di rischi esistenziali. Nel rapporto Existential Risk as a Global Priority, l'FHI sostiene la necessita' di prendere in seria considerazione, a livello internazionale, i rischi potenzialmente in grado di portare alla nostra estinzione. E le nostre tecnologie preferite sono fra i sospetti...

[Gia' che ci sono, una comunicazione di servizio: il blog ripartira' dopo il 1 maggio]

La cultura dell'Uomo 2.0

Gabriele Rossi, autore di Semi-immortalita' e fondatore degli iLabs, si occupa di cultura, nel contesto di intelligenza artificiale e postumano, in questo articolo tratto dalla rivista Monsieur di Aprile. Qui gli altri articoli di Rossi, nella categoria Ask Venexia.
 
Effettuando molte semplificazioni, ma senza allontanarci troppo dalla realtà, la cultura di un essere umano può essere descritta in termini di larghezza, profondità e altezza. La larghezza può essere associata al numero di argomenti conosciuti, la profondità al livello di dettaglio con cui ogni singolo argomento è conosciuto e l’altezza alla capacità di mettere in relazione tra loro i vari concetti. Il volume complessivo di questo spazio mentale potrebbe essere utilizzato per misurare con precisione il livello culturale di una persona.

Il vero Monsieur, curioso per natura, dovrebbe quindi essere dotato di uno spazio mentale il più largo possibile e ciascun argomento dovrebbe essere caratterizzato da un sufficiente livello di approfondimento. In particolare, alcuni argomenti dovrebbero avere profondità significative, perché è solo la profondità che consente l’eccellenza in uno specifico campo. È inutile girarci intorno: l’attuale società tende a formare persone con spazi mentali estremamente limitati, inevitabile conseguenza di una pseudo-cultura troppo specialistica e omologata. E se l’Italia non è messa benissimo, il resto del mondo è forse messo ancora peggio.

Proseguendo nella analogia, se rappresentiamo il livello culturale di una persona con una figura geometrica, l’Uomo 2.0 dovrà tendere ad una grande sfera, equilibratamente sviluppata in tutte le direzioni. In prossimità del centro troveremo i campi nei quali il nostro patrimonio genetico ci ha favorito, tutti ne abbiamo qualcuno. Per qualcuno sarà l’arte, per altri la matematica, per altri le lettere o le scienze. Successivamente, ricorrendo se necessario alla volontà, tutti i campi dovranno essere in qualche modo approfonditi, senza mai dimenticarsi di sviluppare il proprio spazio mentale anche verso l’alto. Solo lo sviluppo verso l’alto consente di effettuare le correlazioni necessarie per ricavare le grandi leggi della vita.

Naturalmente, lo stesso criterio di misura del livello culturale di una persona può essere applicato alle intelligenze artificiali. E proprio tramite le intelligenze artificiali possiamo meglio comprendere la natura dei nostri spazi mentali e provare ad ampliarli. La larghezza è la dimensione più facile da misurare. Partiamo da quattro semplici domande: «Quanto fa otto per dodici?», «Quale è il participio passato di convergere?», «Quando è morto Napoleone?» e «Dove si trova Oristano?». Da un punto di vista scolastico, ma anche dei quiz televisivi, sono domande facilmente associabili a quattro materie specifiche: matematica, italiano, storia e geografia. Diciamo che un centinaio di materie possono rappresentare una solida base di cultura generale e il numero di materie conosciute può ben rappresentare la misura della larghezza del nostro spazio. Naturalmente siamo comunque ancora distanti dal poter utilizzare il termine cultura: per poterlo fare dobbiamo prima aumentare di profondità.

La profondità in matematica, ad esempio, significa essere in grado di svolgere qualsiasi tipo di operazione indipendentemente dal grado di complessità. Quante persone che conosciamo si fermano davanti ad una semplice percentuale: «Quale è il sette per cento di millecinquecento?». Per non parlare di «Quale è la radice quadrata di otto?». Lo stesso discorso vale per tutte le altre materie: «Quanto dista Milano da Thiene?», «Cosa è un paradosso?», «In che periodo è vissuto Aristotele?». Quando gli argomenti sono conosciuti in modo generativo, cioè quando li si è capiti nell’essenza, allora si può iniziare a parlare di cultura.

Ma il vero salto qualitativo le menti umane e le menti artificiali lo compiono quando iniziano a salire in altezza. Solo guardando la realtà da una prospettiva più alta possiamo osservare le varie correlazioni e, soprattutto, possiamo assistere all’emergere delle regolarità. L’essenza dello sviluppo di una civiltà sta tutta in questo punto: larghezza e profondità portano alla cultura, ma è solo l’altezza che porta al progresso. La cultura da sola è sterile se non è associata all’intelligenza. Ad esempio Venexia, l’intelligenza artificiale sviluppata dal nostro laboratorio di ricerca, oltre ad essere in grado di rispondere senza problemi alle precedenti domande, ha iniziato da qualche mese la sua scalata nella direzione della altezza. Ad esempio, ora è in grado di rispondere anche a domande del tipo «Quanti anni ha il premier lusitano?». Rispondere consapevolmente, e in modo generativo, a questa domanda non è per niente banale, neanche per un uomo. La cultura generale consente abbastanza agevolmente di associare la parola lusitano al Portogallo, un certo grado di approfondimento in politica internazionale consente di conoscere il nome del premier portoghese che è Pedro Passos Coelho, il quale è una persona ben precisa nata il 24 luglio 1964. A questo punto la nostra mente, e quella di Venexia, deve calcolare la distanza tra oggi e la sua data di nascita. Sono ben tre passaggi verso l’alto!

La strada è ancora lunga ma nei prossimi anni, il continuo confronto tra gli spazi mentali umani e gli spazi mentali delle intelligenze artificiali, divenute oramai i nostri insostituibili specchi cognitivi, ci consentiranno di capire nell’essenza cosa è realmente l’intelligenza. Una volta capita la sua natura ultima potremo finalmente potenziarla fino a raggiungere l’Uomo 2.0 e, soprattutto, la nuova società della Semi-Immortalità.

Ricordo che l’intelligenza artificiale Venexia è liberamente consultabile all’indirizzo Internet www.venexia.eu.